IL NUOVO SINGOLO DEI NOMADI: “ANCORA CI SEI”

Comunicato stampa – I Nomadi

”Ancora ci sei” è il titolo del primo singolo dei NOMADI che anticipa l’uscita dell’album di inediti “TERZO TEMPO” prevista per il 18 settembre p.v.
“Ancora ci sei” è il biglietto da visita che introduce un lavoro che sprigiona ritmo, energia, rock e freschezza.
“Ancora ci sei” apre una nuova pagina musicale del gruppo perché la vita come la musica si divide in tempi . Il TERZO TEMPO dei NOMADI è una nuova dimensione, quella del cambiamento, per guardare in faccia al futuro con grinta e speranza.
L’album “TERZO TEMPO” è distribuito da Artist First.

martedì 11 settembre 2012 at 6:28 pm 1 commento

PETIZIONE POPOLARE PER ANNULLAMENTO DELIBERE DELL’ASSEMBLEA CONSORTILE DEL CABIB

Comunicato stampa Partito Democratico – Circolo territoriale di Foglianise.

La “vexata quaestio” inerente l’affidamento del servizio idrico integrato al CABIB è stata affrontata in epoca non sospetta dal Circolo del Partito Democratico di Foglianise, che con due volantini di Gennaio e Marzo dell’anno in corso evidenziava la poca trasparenza e l’improvvisa sospetta accelerazione con cui l’Amministrazione Comunale, in assenza di un vero dibattito con i cittadini ed in regime di monopolio si affrettava a cedere il servizio al consorzio CABIB, con una tariffa altissima che successivamente con delibera dell’assemblea consortile aumentava in modo illegittimo di un ulteriore venti per cento (20%). Tale scelta irrazionale effettuata dalla nostra Amministrazione Comunale ci ha trovati da subito contrari e come già evidenziato nel volantino di Marzo, eravamo e siamo convinti, che il servizio stesso se svolto dall’Amministrazione può essere ancora quello che da maggiori garanzie di qualità ed economicità. Il Circolo del Partito Democratico inoltre, si è reso promotore insieme al circolo di SEL di un convegno tenutosi il 30/03/2012, nell’Aula Magna della Scuola Media a cui sono intervenuti il Presidente dell’AATO (Autorità Ambito Territoriale Omogeneo) Calore-Irpino Giovanni Colucci e l’esperto Raffaele De Stefano, che in parte hanno fugato dubbi e perplessità in merito alla liceità e correttezza della convenzione stipulata dal Comune di Foglianise con il CABIB e del successivo contratto posto in essere dal consorzio e sottoposto alla firma dei cittadini utenti. Da tale convegno, veniva fuori in modo evidente, che le tariffe idriche applicate dal CABIB, erano molto più alte di quelle adottate da altri gestori (GESESA) e che in modo alquanto contraddittorio ed assurdo, i cittadini di Foglianise con la gestione di tipo consortile, vedevano aumentare anche in modo consistente il costo del servizio. Dietro proteste dei cittadini e nostre sollecitazioni e con l’impegno del nostro segretario Provinciale Avv. Erasmo Mortaruolo, finalmente, l’AATO Calore-Irpino con apposita delibera e successiva determina ha dato incarico agli avvocati del foro di Benevento, Enza Paola Catalano e Michele Rillo, per un ricorso stragiudiziale, al fine di tutelare gli interessi dei consumatori investiti da aumenti tariffari contrari ai principi della delibera CIPE. Siamo convinti e comunque auspichiamo che tale azione porti a breve ad un annullamento della delibera consortile, e che gli ipotetici aumenti siano contenuti nei limiti di legge. Il Circolo del PD, che per primo ha sollevato la problematica dell’eccessivo costo del servizio e dell’esistenza di norme vessatorie nei contratti e nel regolamento del CABIB, accogliendo le istanze dei cittadini, ha inoltrato agli organi preposti per il tramite dell’Associazione ASSOCONSUM una petizione, – senza onere per gli utenti – con richiesta di annullamento delle delibere consortili non rispettose del dettato normativo e contestualmente verificare la congruità degli aumenti tariffari e la conformità del contratto che i cittadini di Foglianise dovranno stipulare. Il Circolo del PD, con una campagna di informazione, comunicherà a tutti i cittadini l’evoluzione dell’iter procedurale avviato.

domenica 12 agosto 2012 at 6:14 pm Lascia un commento

UN NUOVO LOCALE NEL CUORE DEL CENTRO STORICO DI BARASSANO

E’stato recentemente inaugurato a Foglianise un ristorante molto innovativo “La Locanda dell’Eremo”. E’ nuovo nell’arredamento e nella location che si trova non molto distante dal famoso Eremo di San Michele. I promotori, Cristina Paoletti, il fratello Maurizio ed il marito Michele, dopo aver acquistato un notevole bagaglio di esperienze in diverse regioni d’Italia hanno scelto di tornare nella nostra provincia, per portare avanti un progetto e vedono l’enogastronomia sposarsi con le altre forme culturali. La Signora Paoletti, originaria di Montefalcone di Valfortore, gestore del RistorArte, ha rilasciato un’intervista per Realtà Sannita.

Perché il locale si chiama “LA LOCANDA DELL’EREMO”?
Perché si trova sul percorso per andare all’eremo di S. Michele e nessuno a Foglianise, per quanto ne so io, ho intitolato un locale ad un luogo così unico e suggestivo. Non intendo mescolare sacro e profano, vogliamo sottolineare l’importanza di quell’eremo. La locanda invece, perché nella parte superiore dello stabile è prevista la ristrutturazione di camere e quindi anche un futuro pernottamento.

Le tradizioni enogastronomiche, i piatti tipici del territorio sannita e l’arte nelle sue diverse espressioni come si sposano all’interno del suggestivo locale?
In verità il locale sarà un “RistorArte” quindi anche un luogo di cultura, di incontri, di mostre,… La nostra intenzione sarà quella di far incontrare varie tradizioni mediterranee, ad esempio i sapori forti del Salento o di altre zone tipiche del Meridione.

In che modo la “LOCANDA DELL’EREMO” può rivitalizzare i casali di Palazzo e Barassano?
Speriamo di riuscire a sensibilizzare diversi enti, affinché i vari svantaggi dei centri storici come questo possano diventare opportunità per tutti coloro che sono disposti a farsi qualche passo a piedi pur di ritrovare locali con strutture originarie, attività di nicchia (non solo dal lato enogastronomico) attività culturali, tutte comunque legate alla valorizzazione del territorio, ovvero alla valorizzazione di capacità, talenti e risorse umane.

La presenza di una nuova attività nel centro storico di Foglianise come intende attrarre i paesi limitrofi della Valle Vitulanese, per rilanciare le dinamiche socio-economiche?
Iniziamo intanto con la buona cucina, con ambienti rilassanti sia in estate (ampio giardino all’aperto), sia in inverno (sale accoglienti, ambienti privè con camino,….), con la ricerca di vini e prodotti particolari, magari anche sconosciuti, ricerca che è appena iniziata, anche e soprattutto con l’apporto di chi per vari motivi, entra in contatto con la nostra attività.

venerdì 20 luglio 2012 at 6:10 pm Lascia un commento

L’ASSOCIAZIONE MANI TESE MORCONE: UN PONTE DI SOLIDARIETA’ PER LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Il presidente dell’Associazione Mani Tese Morcone, l’ins. Franca Maselli ripercorre l’istituzione del sodalizio, illustra i progetti realizzati. Ha rilasciato un’intervista al quindicinale Realtà Sannita per tracciare un bilancio delle attività svolte al servizio degli ultimi e degli emarginati.

Presidente Maselli dal 2006 si è costituita l’Associazione Mani Tese Morcone, per sovvenire le necessità materiali e morali del Congo. Quali sono state le motivazioni che hanno spinto un gruppo di amici ad istituire l’eminente sodalizio?
Nel 2006 era parroco di Morcone don Gaetano Papa Kilumba, originario di Bagira, città di Bukavu nella Repubblica Democratica del Congo. Attraverso i suoi racconti, esposti con pudore ed umiltà, conoscemmo una realtà lontana, dalle mille sfaccettature che ci presentava un territorio dal sottosuolo ricco, caratterizzato, però, da una povertà che imponeva alle fasce più deboli della popolazione una vita ai limiti della sopravvivenza. Fummo così profondamente colpiti dalle violenze e dalle privazioni che soprattutto i bambini e le donne erano costretti a subire, che fu del tutto naturale cercare di trovare un modo per aiutare quelle popolazioni, lo sentivamo come un dovere che scaturiva dal nostro essere “uomini”. Un piccolissimo gruppo di persone, che solo nel 2009, si è dato un regolamento ed uno statuto, cominciò a pensare quale fosse il modo migliore per aiutare quelle donne e quei bambini, che non erano più entità astratte, ma avevano un nome, degli affetti, delle speranze, dei sogni infranti, quando non dovevano combattere con la fame e le malattie. Siamo tuttora i convinti che finché saremo in grado di indignarci, di stupirci e di non restare indifferenti alle sorti degli altri, si può lavorare ad un mondo più giusto.

Quali sono state le importanti iniziative promosse in questi anni a sostegno di situazioni reali di bisogno nel terzo mondo?
Nel corso di questi anni il nostro primo impegno è stato quello di far conoscere le conseguenze di oltre un decennio di guerra, sfruttamento e violenze e per questo abbiamo utilizzato ogni iniziativa per parlarne e coinvolgere nel nostro progetto di solidarietà quanta più gente fosse possibile. Abbiamo organizzato cene, mercatini, un campo scuola, concerti, spettacoli e conferenze. Oggi, con nostra grande soddisfazione, sono tanti coloro che si propongono spontaneamente per aiutarci. Conoscono meglio i nostri progetti e a chi sono destinati, conoscono il nostro operato e il nostro impegno e così organizzano delle cene, ci invitano ai loro eventi, mettono a disposizione il loro tempo o le loro competenze e professionalità. Sono enti comunali, parrocchie, associazioni sportive e culturali, ma anche singoli cittadini.

Che significa tendere le mani oggi in un mondo che cambia con i ritmi incalzanti della globalizzazione?
Un mondo che cambia e si evolve dovrebbe rappresentare per tutti la grande occasione di sviluppo economico e sociale. Dovrebbero essere globalizzati i diritti ancor prima delle ricchezze e la globalizzazione, dovrebbe essere la porta d’ingresso attraverso la quale devono passare i principi di libertà, giustizia ed uguaglianza. Ciò non è scontato che avvenga; si ha l’impressione, invece, che il globale in qualche modo spaventi e porti ad una forma di isolamento, come se l’essere soli ci possa difendere dall’altro. C’è bisogno, a mio avviso, di sentirci sempre più partecipi del cambiamento, di guidarlo, di intervenire nelle situazioni di abuso o prevaricazione, di condividere le difficoltà degli altri e di impegnarci, ognuno per quello che sa fare, affinché una vita dignitosa sia garantita a tutti. La globalizzazione ha un grande merito: permette di conoscere e la conoscenza non permette più di vivere come normalità la morte per denutrizione, la violenza su una donna, la paura di esprimere le proprie idee, l’imbracciare un fucile quando, invece, si dovrebbe frequentare la scuola. Questa è la mia idea di tendere la mano!

Quali sono stati i progetti elaborati e sostenuti dall’Associazione Mani Tese Morcone?
Non abbiamo mai avuto l’illusione che potessimo risolvere tutti i problemi di Bukavu, ma siamo stati sempre consapevoli, sostenuti in questa idea anche dalle suore con cui collaboriamo in loco, che uno dei più grossi problemi da affrontare fosse la scolarizzazione dei bambini. La loro istruzione e la loro formazione umana rappresenta la grande speranza per un terzo mondo libero di decidere delle proprie sorti, in grado di fare scelte non più dettate dal bisogno immediato, ma dalla capacità di progettare un futuro basato sulla garanzia dei diritti. Così ci siamo impegnati affinché potesse essere garantita a circa 130 allievi la frequenza scolastica (che in Congo non è gratuita) anche se da un’ultima relazione, che bisogna ancora dettagliatamente analizzare, sembra che il numero sia aumentato. Abbiamo permesso un’adozione scolastica individuale di 14 studenti da parte di altrettante famiglie e il 25 settembre 2011 per la prima volta dei bambini orfani sono entrati nelle aule della scuola materna di Katana (a pochi chilometri di distanza da Bukavu), realizzata con i proventi che l’associazione Mani Tese Morcone ha raccolto. Una scuola che permette a dei bambini, ai quali la sorte ha già tolto tutto, di ritrovare, anche se lentamente, il sorriso. Le altre grandi vittime di questa terra sono le donne; spesso sole, violentate, impossibilitate a provvedere alla sussistenza dei propri figli. L’associazione ha voluto destinare ad un gruppo di vedove una somma di denaro affinché potessero rendersi autonome economicamente e garantire un pasto quotidiano ai loro figli attraverso l’avvio di piccoli commerci ambulanti. Le somme ricevute attraverso questa forma di microcredito, vengono restituite, nel limite del possibile e quando le attività lavorative lo consentono, alle suore che le destinano ad altre donne. Sono stati avviati, inoltre, un allevamento di conigli e una sartoria che ora ospita una ragazza madre e il suo bellissimo bimbo.

Le istituzioni locali ed i cittadini sono sensibili a condividere le finalità enucleate nello statuto per attraversare idealmente le barriere geografiche che separano Morcone dal Congo, offrendo impegno e proventi?
All’associazione Mani Tese Morcone nel tempo non è mancato il sostegno delle istituzioni locali, dei cittadini e di altre comunità della provincia di Benevento. Abbiamo lavorato tanto perché tutti condividessero le nostre finalità che ci hanno portato ad un impegno anche sul nostro territorio, per affrontare situazioni di emergenza o disagio economico. Il volontariato, la solidarietà, il rispetto delle umane sofferenze travalicano i confini e possono abbattere le barriere visibili o invisibili che l’uomo continua ad erigere.

mercoledì 22 febbraio 2012 at 6:05 pm Lascia un commento

IL GRANDE EVENTO DEL NUOVO ANNO: IL PRESEPE NEL PRESEPE

Nella suggestiva cornice del centro storico e nella vasta area in cui è stata raffigurata l’emozionante scena della Natività, il 3 e 4 gennaio, in Morcone, i turisti provenienti da diverse regioni italiane, hanno assistito alla XIX edizione del “Presepe nel Presepe”. L’evento di grande risonanza nazionale è stato promosso dall’Associazione “Il Presepe nel Presepe”, presieduta da Bruno La Marra. Hanno interpretato i ruoli di Giuseppe (Donato Maiella), di Maria (Valeria Capitolino) e di Gesù, l’ultimo nato dell’anno secondo la consolidata tradizione (Saccone Alessandro). L’ins. Bruno La Marra ha concesso un’intervista per Realtà Sannita, per tracciare un bilancio della manifestazione, radicata nell’identità morconose.

Presidente Bruno La Marra, il “Presepe nel Presepe” di Morcone continua ad accrescere i consensi nel tempo. Qual è il segreto di questo inarrestabile successo?
Il segreto del successo sta senza dubbio nella validità della manifestazione che si colloca in un contesto naturale che nessun regista avrebbe potuto ricreare, nell’enorme partecipazione di tante persone, nella sinergia tra Enti, Associazione e cittadinanza che il comitato è riuscito a creare.

Quanti sono stati i visitatori e i gruppi che hanno invaso Morcone?
Mi è sempre impossibile quantificare il numero dei visitatori che in prenotazione erano poco più di 5.000 ma nell’area della Natività erano di sicuro il doppio nelle due giornate. Molti arrivano senza prenotare, molti vengono direttamente ad assistere alle scene della natività dove non occorre prenotare e né si paga ticket. L’importante è che siamo riusciti a controllare l’afflusso dei visitatori che arrivano in pullman e non ci sono stati ingorghi e problemi di nessun genere agli ingressi.

Oltre ai numerosi turisti della Campania quali altre presenze registrate dall’ organizzazione hanno ammirato gli ambienti del borgo antico ed assistito alla suggestiva scena della Natività?
I Pugliesi costituiscono un altro buon bacino di visitatori, molte persone sono venute dal Lazio e dal Molise; ciò che ci ha gratificato è che i Comuni del beneventano stanno scoprendo il nostro presepe dopo tante edizioni e soprattutto il fatto che si sta innalzando il livello culturale dei visitatori e ci sono molti amanti della storia e delle tradizioni.

Ins. Bruno La Marra non ritiene che il “Presepe nel Presepe” possa rientrare nel novero dell’Unesco, per salvaguardare la cultura immateriale e l’identità morconese?
Non so che dirti, certo il prodotto vale, certo offriamo uno spettacolo di altissimo livello che tra l’altro ha lo scopo di salvaguardare la cultura della nostra zona e dei paesi dell’alto Tammaro.

Il prossimo anno ricorre la XXX edizione della raffigurazione del “Dies Natalis” del Figlio di Dio. Chi deve ringraziare per il ragguardevole traguardo conseguito?
Chi devo ringraziare?.. Caro Nicola, devo ringraziare tutti, sono in tanti che girano intorno al presepe che – e lo sottolineo ancora una volta – non dispensa soldi a nessuno se non un rimborso spese ai collaboratori che vengono da fuori, devo ringraziare i tantissimi figuranti e tutti gli amici che accorrono al richiamo del 3 gennaio; devo ringraziare le Istituzioni, le associazioni e coloro che stanno vicini al comitato organizzatore (e sono veramente tanti).

Per il trentennale evento del “Presepe nel Presepe” quali sono le anticipazioni della programmazione del 3 e 4 Gennaio 2013?
Ci sono già delle idee che ci frullano per la testa, sicuramente l’avvenimento sarà festeggiato come merita, ma per ora… riposo, Nicola, riposo.

mercoledì 22 febbraio 2012 at 5:59 pm 3 commenti

OCCORRE UNA MESSA IN SICUREZZA DEL MONTE SAN MICHELE

Abbiamo raccolto per Realtà Sannita l’opinione del geologo Giancarlo Boscaino, in merito ai rischi legati al Monte Caruso, popolarmente chiamato S.Michele.

Dott. Boscaino l’approfondita analisi geomorfologica e geomeccanica del versante meridionale del Monte San Michele, effettuata in collaborazione con il geol. Modestino Boscaino e con l’ing. Lorenzo Pietromartire, ha riportato l’attenzione sul tema della prevenzione . Allo stato attuale dai rilevi effettuati quali sono i rischi incombenti?
I rischi presenti per alcune frazioni, mi riferisco in particolare alle frazioni Leschito, Palazzo e Barassano, sono dovuti all’elevata probabilità che il versante meridionale ed occidentale del monte San Michele possano essere interessati da fenomeni di crollo. Questi fenomeni presentano un’elevata pericolosità causata dall’alta energia cinetica coinvolta e dai tempi di evoluzione estremamente rapidi, dell’ordine dei secondi per intenderci. Dopo il primo impatto i blocchi, se le condizioni lo consentono, possono continuare il movimento a salti e rimbalzi o rotolando lungo il versante. Inoltre i materiali che si accumulano lungo il pendio possono essere coinvolti in successivi movimenti gravitativi. Da tutto ciò discende un elevato rischio per gli abitati.

Perché lo studio si è concentrato in particolare sul versante meridionale?
Lo studio, effettuato per volontà dell’Amministrazione comunale, si è sviluppato in due fasi: una fase preliminare conoscitiva finalizzata ad individuare le aree a suscettibilità da frana e le aree a priorità d’intervento sia del versante meridionale, che incombe sulle frazioni Palazzo e Barassano sia di quello occidentale a monte della frazione Leschito. Una seconda fase ha poi preso in considerazione le aree prive di opere di protezione, il versante meridionale appunto, dove, tra l’altro, sono state approfondite le conoscenze geomorfologiche e geomeccaniche e dove per la prima volta è stata effettuata un’analisi cinematica che consiste nel valutare alcune grandezze fisiche come le altezze di saltellamento dei massi, le energie e le velocità in gioco, lungo piste di discesa ipotizzate.

In che modo sono stati condotti i rilevi geologici, geomorfologici e geomeccanici, per riscontrare la pericolosità degli ammassi rocciosi?
Sono stati utilizzati i criteri e i metodi classici. Si è partiti da un rilevamento geologico-geomorfologico di dettaglio per poi effettuare una classificazione geomeccanica delle pareti rocciose analizzate. A titolo esemplificativo posso dire che dall’analisi geologica-geomorfologica e geomeccanica è stato possibile sia tracciare le potenziali piste di discesa dei blocchi sia ipotizzare le dimensioni dei blocchi che possono staccarsi da fronti rocciosi.

Quali sono le aree di maggiore suscettibilità di frana, suddivise dall’accurato studio in cinque settori?
Le zone sono state distinte in aree a suscettibilità elevata all’innesco da frane, aree a suscettibilità elevata al transito e/o invasione da frana e a suscettibilità media relativamente all’innesco e aree a suscettibilità elevata al transito e/o invasione da frana. Le valutazioni sulla suscettibilità all’innesco di frane ha consentito di distinguere 5 settori a diversa priorità d’intervento. Per tre settori, in considerazione della elevata suscettibilità a franare dei versanti e della sovrapposizione di queste aree con il perimetro urbano, discende una priorità d’intervento molto alta. Come già detto queste aree sono quelle dove ricadono le frazioni di Leschito, Palazzo e Barassano.

Per la complessità dei fenomeni studiati quali sono le possibili soluzioni e le procedure d’intervento prospettate, al fine di consentire un sufficiente livello di sicurezza per l’incolumità dei foglianesari?
Sarà necessario sia realizzare interventi di mitigazione del rischio sia attivare una serie di procedure che sono state indicate in un “Piano Proceduralizzato per la gestione del rischio da frana” dedicato alla gestione del rischio frana del Monte San Michele. Nel Piano sono indicate un insieme di procedure operative, gestionali e comportamentali individuate sulla base di tutti gli studi effettuati. Il piano prevede inoltre azioni congiunte di monitoraggio e di difesa. In questo modo, a nostro giudizio, si potrà raggiungere un sufficiente livello di sicurezza per gli abitati.

mercoledì 22 febbraio 2012 at 5:32 pm Lascia un commento

NOMADINCONTRO. XX TRIBUTO AD AUGUSTO

Con l’arrivo del nuovo anno il Tour dei Nomadi ripartirà da Novellara in occasione del Nomadincontro – XX Tributo ad Augusto che quest’anno si svolgerà il 25 e 26 febbraio.
I Nomadi di esibiranno in due concerti, uno al sabato sera e l’altro alla domenica pomeriggio dove, durante il live, verranno assegnati il Premio “Tributo ad Augusto” e il Riconoscimento “Nomade dell’anno”
Il programma della Manifestazione, organizzata da Progetto Musica con il Patrocinio del Comune di Novellara, sarà arricchito con incontri a tema, esposizioni di quadri, mostre fotografiche, partita di calcio benefica.
Questo Nomadincontro, proprio perchè giunto al sua XX Edizione si carica di emozioni e significati forti. Inutile trascrivere ciò che successe in quel terribile 1992, ma inevitabile sottolineare che ciò che era stato seminato allora è stato cresciuto con forza e coraggio perché LA STORIA CONTINUA!
Tutte le informazioni sul Nomadincontro si possono trovare su www.nomadi.it.
Dopo il Nomadincontro i concerti dei Nomadi proseguiranno nel Tour teatrale “RICORDARTI” che toccherà numerose città in tutta Italia per portare il nuovo spettacolo fino all’inizio del Tour Estivo.

mercoledì 22 febbraio 2012 at 5:15 pm Lascia un commento

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