E’ PARTITA LA MACCHINA ORGANIZZATIVA DELLA FESTA DEL GRANO
Domenica 9 marzo, i maestri dell’arte dell’intreccio sono stati convocati nella Aula Consiliare, per una riunione operativa, in vista della prossima edizione della Festa del Grano.
Il Sindaco Giovanni Mastrocinque ha comunicato ai maestri della paglia che, per l’edizione 2008, sono stati scelti i monumenti della Toscana. Una inesauribile miniera d’arte per gli artisti dell’intreccio, che hanno solo l’imbarazzo della scelta, per i soggetti da realizzare.
Il Primo Cittadino, inoltre, ha reso noto che, il 13 c.m., si incontrerà in Roma con i Presidenti delle Province di Firenze e Livorno, in modo da organizzare al meglio una promozione dell’evento in Toscana. A tal fine sarà stabilita una data per una conferenza stampa in Firenze.
Mastrocinque ha poi annunciato che, da quest’anno, la Festa del Grano dovrebbe rientrare tra i grandi eventi della Regione Campania e che saranno messi a disposizione dei carristi anche alcuni locali del Museo della Paglia, attualmente in costruzione. L’idea è nata dopo che, l’anno scorso, al Comitato Festeggiamenti è stato fatto notare come in molti non hanno la possibilità di dare il loro contributo alla sfilata, poiché non dispongono di uno spazio in cui lavorare la paglia.
Ci si attende ora che i foglianesari, aventi veramente a cuore la tradizione più importante del loro paese, si impegnino attivamente per la migliore riuscita dell’evento. In ciò, hanno un ruolo importante i giovani, che hanno il dovere di tramandare l’arte dei loro nonni.
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LETTERA APERTA DI CRISTIAN MASTROCINQUE
Pubblico una lettera, inviatami da Cristian Mastrocinque, rivolta alla comunità di Foglianise, nella quale egli smentisce di essere candidato con Forza Nuova per le elezioni provinciali, così come riportato da un articolo de Il Sannio Quotidiano.
Inoltre, dopo un altro pezzo dello stesso giornale, difende e motiva la sua scelta in merito alla “Moratoria sull’Aborto”, scrivendo alcuni riflessioni, inerenti il valore della vita.
Spett.li Paesani e non,
mi vedo citato e rispondo. Ho letto che sono candidato alle provinciali con Forza Nuova; questo lo sanno tutti tranne che io. Forse avrei preso più voti (di protesta) dei candidati reali, ma, mi dispiace deludervi, non è vero quanto scritto; non sono interessato alla cosa.
Per quanto riguarda la questione della moratoria, colgo l’occasione per difendere e motivare la mia scelta.
Non si deve essere per forza Cristiani per non spezzare una vita. Non mischiate la politica o la religione su temi che trascendono persino spazio e tempo; questa carneficina deve finire. Viviamo nel medioevo della ragione da circa 40 anni, a causa di talune idee plasmatrici di culture sterili e mortifere, da qualsiasi lato le si guardi. Fortunatamente quest’epoca di medioevo delle coscienze sta volgendo al termine e sarà ricordata nella storia come una macchia indelebile di inciviltà.
Se oggi siamo qui a scrivere è perchè i nostri genitori non ci hanno abortito. Interrompere una vita non è una battaglia civile, ma una battaglia incivile, barbarica, accostabile ad un gulag, ad un braccio della morte, ad un serial killer. Quindi, non parlate di civiltà.
Se esistono movimenti come quelli contro la pena di morte, da me condivisi, se ci scandalizziamo quando un operaio perde la vita con un incidente sul lavoro, se è normale un movimento col nome “nessuno tocchi Caino”, mi chiedo allora perchè non possa essere tutelato un bambino? Perchè allora non potrebbe esistere un movimento “nessuno tocchi Abele l’innocente”, che vuol solo vivere?
Ci vuole la scienza, la chiesa, la ragione? O basta il buonsenso per capire che è una cosa vergognosa spezzare la vita di un bambino, piccolo ma pur sempre vivo e cosciente?
La 194, la legge sull’interruzione di gravidanza, nasce sulla falsità di abolire gli aborti clandestini. Bene, con la pillola a base di veleni, la ru486, l’aborto torna clandestino. In questo caso le mamme lasciate sole e tutte le altre chiacchiere sessantottine che fine fanno? Intanto non importa se muore un bimbo, che non può difendersi o votare, sacrificato sull’altare dell’egoismo e di taluni pensieri materialistici e deboli. Tutto è ammesso in questa cultura della morte. Bella civiltà…
Qualsiasi cosa vorreste opporre come ragionamento, per trasformare un delitto in diritto, cadrebbe come un castello di carta, al vaglio di una qualsiasi categoria della logica, della scienza, della filosofia e del buon senso.
Non pretendo aiuto da nessuno, ma per cortesia non spacciate patenti di legittimità, che nessuno vi ha chiesto, dato che è un imbecille chi ritiene di dover decidere di una vita che non è la sua.
Non intendo polemizzare con nessuno, perchè il buonsenso e l’amore per la vita dovrebbero far parte del patrimonio di autoconservazione di ognuno di noi. Pensiamo soltanto a non volere per gli altri quello che non vorremmo per noi. O volevate essere abortiti?
Io direi di lasciare libera la vita e di non uccidere nessuno. Chi siamo noi per fare da Boia, per decretare chi ha diritto di vivere e chi di morire?
Non credo che queste mie righe toccheranno la coscienza di qualcuno, ma sentivo il dovere di scriverle. Ci sono anime, bambini non nati ed altri in prossimità di morte, che gradiranno questa battaglia non negoziabile con la mia coscienza e questo mi immunizza da qualsiasi veleno e sacrificio.
Saluto cordialmente tutti, anche coloro che sono nel buio di coscienza; mi dispiace per loro e spero che possano avere figli da amare e non da uccidere.Cristian Mastrocinque
“Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. […] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. […]“ (da “Nobel lectures”, “Peace” 1971-1980, 11 dicembre 1979)
“Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo.” Madre Teresa Di Calcutta.
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ECCO COS’E’ UN DISSOCIATORE MOLECOLARE
Molti si dichiarano contrari ma pochi sanno cos’è realmente.
A colloquio con un esperto, l’ingegnere Edoardo Farina. Il caso della Valle Vitulanese
L’intesa sottoscritta da 7 sindaci della Valle Vitulanese (Campoli del Monte Taburno, Cautano, Castelpoto, Paupisi, Vitulano, Torrecuso e Tocco Caudio), il 14-02-08, per la realizzazione di un dissociatore molecolare, nel territorio di Castelpoto, ha dato vita ad un vivace dibattito. Il documento non è stato firmato dal Primo Cittadino di Foglianise, che non ha condiviso l’iniziativa intrapresa. Inoltre, un comitato No dismo si è costituito per evitare la realizzazione dell’impianto.
Dopo le polemiche, un ulteriore documento è stato redatto dai Sindaci, in data 11-02-08, il quale ha ribadito che non è stata fatta ancora alcuna scelta definitiva in merito.
Per dipanare l’intricata matassa abbiamo intervistato Edoardo Farina, laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio con indirizzo in difesa del Suolo, e gestore del sito web “Ingegneria & Ambiente”.
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IL RISVEGLIO DELLA DORMIENTE: UN SODALIZIO PER IL DIALOGO ED IL CONFRONTO
“Il Risveglio della Dormiente” è una nuova associazione politico-culturale e sociale istituita in Foglianise, con sede alla via San Nicola 31.
Scopo precipuo del sodalizio è quello di affrontare nel quotidiano i problemi atavici ed insorgenti, al fine di scandagliare nel profondo le autentiche emergenze. L’associazione si propone, con pertinenti contributi, con la propagazione delle idee e con il dibattito, di porre al centro del suo operato le problematiche di interesse generale, riguardanti la vita dei foglianesari.
Il neo presidente Pietro Paolo Pedicini ci ha rilasciato un’intervista per Realtà Sannita.
Perché Presidente, in Foglianise, è maturata l’esigenza di dar vita ad una nuova associazione?
L’iniziativa di dar vita all’associazione “Il Risveglio della Dormiente” è nata dall’esigenza di stimolare nei cittadini di Foglianise l’impegno ed il confronto sui temi di preminente interesse collettivo e dalla carenza sul territorio di associazioni di questo genere. Dopo l’ultimo confronto elettorale, un gruppo di cittadini ha avvertito la necessità di rimanere insieme per promuovere un’attività di stimolo, per migliorare la situazione attuale del paese e, in prospettiva, anche della Valle Vitulanese. Nello spirito dello statuto comunale e per le vigenti disposizioni legislative per la formazioni di nuovi strumenti territoriali, si riconosce il valore autonomo delle forme di associazione, operanti nella realtà locale.
Nell’atto costitutivo quali sono le eminenti finalità che intende perseguire il sodalizio?
Le finalità che intende perseguire l’associazione sono quelle di: promuovere tra i cittadini il dibattito politico, culturale, sociale e la partecipazione civile al confronto politico; sostenere e/o assumere progetti volti alla gestione di iniziative o servizi di utilità sociale senza fini di lucro; promuovere, accogliere ed organizzare la domanda di soggettività politica dei cittadini che vogliono contribuire allo sviluppo del paese.
Nell’attuale contesto, quali sono le emergenze che il paese non ha ancora avviato a soluzione?
Più di emergenze, bisognerebbe parlare dello stallo delle condizioni generali del paese; mancanza di spazi verdi, impianti sportivi inagibili, centro storico in evidente degrado. I pochi interventi effettuati hanno evidenziato una grande superficialità. Il sodalizio ha già individuato alcuni argomenti di particolare rilievo e promosso nel 2007 degli approfondimenti inerenti la Valle Vitulanese, tra i quali la proposta di piano strategico per la Valle e la procedura semplificata per la redazione della relazione paesaggistica ai sensi del DPCM 12-12-2005.
In questi questi giorni è balzata all’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica l’emergenza rifiuti. L’associazione è favorevole all’installazione del dissociatore molecolare?
Prima di parlare dello smaltimento dei rifiuti, bisogna organizzare una seria raccolta differenziata che in questo Comune, nonostante gli impegni presi dall’Amministrazione, attiva per un’avvio della stessa dall’ottobre 2007, a tutt’oggi, non è iniziata, nemmeno con un’opera di sensibilizzazione della cittadinanza. Pochi giorni or sono è stata recapitato a tutte le famiglie una guida alla raccolta differenziata, edita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove alla voce “rifiuti ingombranti” si fa riferimento ad un apposito servizio a cura dei Comuni per la raccolta dei rifiuti ingombranti e soprattutto pericolosi. Ebbene tale servizio, a Foglianise, non è attivo da qualche tempo. Per quanto riguarda il dissociatore molecolare, bisognerebbe consultare esperti del ramo e valutare, con dati scientifici alla mano, le soluzioni di minore impatto ambientale e che offrano le più ampie garanzie per la tutela della salute pubblica.
L’associazione il “Risveglio della Dormiente” che cosa ha programmato per il 2008?
Le iniziative in cantiere (dibattiti e convegni) per il 2008 sono volte al coinvolgimento, non solo dei cittadini di Foglianise, ma anche dei comuni della Valle; per tale motivo l’Associazione auspica la partecipazione di tutti coloro che vogliono dare un contributo fattivo allo sviluppo nostra realtà. Nei nostri programmi c’è la volontà di promuovere iniziative concrete per cercare di risolvere gli annosi problemi della nostra comunità. Al termine di questa chiacchierata mi corre l’obbligo di ringraziare non solo gli amici del Consiglio Direttivo, per l’impegno profuso ed i sacrifici a cui si sono sottoposti per affiancare il sottoscritto nell’opera di avvio e di organizzazione del sodalizio, ma anche tutti i soci che con il loro sostegno contribuiscono a tenere in vita l’associazione.
Add comment Giovedì 21 Febbraio 2008
I.C. CAUTANO: AVVISO ATTIVAZIONE CORSI E RECLUTAMENTO ESPERTI ESTERNI
Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Cautano, Dott.ssa Grazia Ermelinda Pedicini, rende noto che sono stati attivati due corsi.
Il primo, dal titolo: “UN BUON ITALIANO… FA BUONI ITALIANI”, è rivolto ad adulti e stranieri, interessati a perfezionare la loro conoscenza della lingua italiana; sarà possibile iscriversi fino al 14 Febbraio.
Il secondo corso, invece, è stato attivato per gli studenti di Scuola Superiore che hanno la necessità di recuperare debiti formativi in italiano, latino, matematica ed inglese. Le domande di iscrizione devono pervenire per il 20 febbraio.
In ordine alla programmazione dei fondi strutturali 2007/2013, vengono pubblicati, inoltre, i criteri per il reclutamento degli esperti esterni per il PON 2007-2008.
Per ulteriori informazioni consultare gli allegati
- Avviso attivazione corsi
- Criteri reclutamento esperti esterni P.O.N.
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PADRE ISAIA COLUMBRO: UN FIORE OLEZZANTE DI MARIA
Ricorrendo i cent’anni dalla nascita di Padre Isaia Columbro, la comunità francescana ne rievoca la sublime fugura, che, seguendo le orme del Poverello d’Assisi, ha rappresentato, nello “Specchio della Santità”, l’immagine del Cristo tra gli uomini.
La comunità di Foglianise e dell’intera Valle Vitulanese, l’11-02-2008, alle ore 17.00, nel Convento della SS. Annunziata, parteciperà alla concelebrazione, che sarà presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori, Padre Sabino Iannuzzi, insieme al Superiore del Convento, Padre Angelo Falco, e al parroco di Foglianise, Don Nicola Filippo Della Pietra.
Padre Isidoro Numis, in occasione del venticinquesimo anno di sacerdozio, ricorda Padre Isaia in una poesia dal titolo “Pace tu doni”, riportata nell’opera “Concetti di pace e d’amore”, edita dalla Piccola Opera della Redenzione-Istituto Tipografico “Anselmi”, in Marigliano, nel 1966. In allegato il componimento "Pace tu doni".
LA VITA
Padre Isaia, al secolo Nicola Columbro, nasce in Foglianise, da Cosimo Columbro ed Antonia Tedesco, l’11 febbraio 1908, una data di particolare rilevanza per la storia della cristianità, in quanto rappresenta il 50° anniversario della prima apparizione della Madonna a Lourdes, avvenuta l’11 febbraio 1858.
Divenuto fanciullo, Nicola è tra i primi fratini a varcare la soglia del Collegio Serafico, in Contrada Arca di Vitulano, e ad intraprendere un percorso alla ricerca continua della spiritualità, sino a raggiungere il noviziato della nuova Provincia Francescana di Santa Maria delle Grazie in Benevento.
Riceve l’ordinazione sacerdotale il 25-07-1931, nella città capoluogo, per le mani di S. Em. Card. Adeodato Piazza, Arcivescovo di Benevento.
Per le sue particolari qualità, viene nominato Vice Parroco di Santa Croce e San Pietro, in Vitulano, e Maestro dei Novizi. Numerosi confratelli lo ricordano sulla motoretta, guidata da Padre Agostino, partire di buon mattino per ritornare a tarda sera, dopo un’intera giornata passata a svolgere, nelle campagne del Sannio, la missione per la quale ha profuso le sue migliori energie.
Dal 1968, fino al giorno della sua dipartita, la sua presenza al Convento della SS. Annunziata e di Sant’Antonio rappresenta un riferimento costante per innumerevoli fedeli.
Per molti anni svolge il ruolo di Delegato Arcivescovile per gli esorcismi. La sua fama giunge sino a Padre Pio, oggi divenuto Santo, che invita i fedeli a rivolgersi al monaco foglianesaro.
Il 13-07-2004, intorno alle ore 23.00, Padre Isaia Columbro cade nel sonno eterno, in una cella del Convento della SS. Annunziata e di Sant’Antonio. Il mesto suono delle campane annuncia la scomparsa del Frate dell’Umiltà.
ALLEGATO: componimento "Pace tu doni"
1 comment Lunedì 11 Febbraio 2008
“IL FIGLIANESARO”, UN BLOG DI GRANDE SUCCESSO
Nella rete globale del web, il 15 Dicembre 2006, appare per la prima volta “IL FIGLIANESARO”.
L’idea di un gruppo di giovani diventa realtà. Nasce un urban blog, un contenitore di informazioni, riguardanti Foglianise, aperto alle proposte; un canale di comunicazione che non si sofferma a guardare in superficie i problemi, ma scandaglia in profondità le tematiche, proponendole sotto angolature variegate, per porre l’accento alle argomentazioni, ottenebrate dalle pagine della cronaca.
In pochi mesi, Il Figlianesaro (ilfiglianesaro.wordpress.com) è diventato protagonista dell’informazione a Foglianise, una sorta di cronichon quotidiano, che ha arricchito il dibattito culturale, politico e sociale, molte volte appiattito da articoli pubblicati sulle maggiori testate locali.
Il blog, con una media di circa 400 visite al giorno, ha cambiato le abitudini delle famiglie foglianesare, incuriosite di leggere le ultime novità, riguardanti il paese. Il picco di accessi giornalieri si è avuto il 21 Agosto 2007, con 1521 visualizzazioni, mentre le 26.072 visite del mese di Settembre rappresentano il record di accessi mensili.
In questo primo anno di vita, vari sono stati i temi affrontati su Il Figlianesaro. Interessanti discussioni si sono aperte sul degrado del centro storico e sulla condizione precaria di alcune delle strade, ricadenti nel territorio. Grande attenzione ha destato lo stato degli impianti sportivi.
Il campo di calcio, in via Sala, non è più praticabile da 5 anni ed, essendo i lavori bloccati da mesi, i tempi di ultimazione dell’opera non sono noti. Intanto, le squadre del paese, il F.C. Foglianise e l’Atletico Foglianise, sono costrette a giocare rispettivamente in Campoli ed in Cautano. L’ultima gara ufficiale, disputata sul terreno di gioco del campo sportivo di Foglianise, risale al 10 Maggio 2003, penultima giornata del Campionato di Prima Categoria, girone B. La Polisportiva Virtus Foglianise, ora non più esistente in quanto fallita, affrontava il Real San Giorgio; l’incontro, al novantesimo, terminava con il risultato di 1-1.
La palestra, adiacente la Scuola Primaria, è ancora in costruzione. Una delegazione del Consiglio d’Istituto si è recata in Luglio ed in Ottobre per incontrare il Primo Cittadino Giovanni Mastrocinque, al fine di risolvere la questione, che non è stata avviata a soluzione.
Per il campo di calcio a 5, ubicato in via Prato e terminato dopo anni, l’Amministrazione ha bandito una gara per l’affidamento dell’impianto, ma nessuno ha partecipato in quanto il canone mensile, di 250,00 euro, è stato considerato troppo oneroso, considerando le spese di gestione e manutenzione. Pertanto, il campetto resta chiuso, così come tutto il centro sportivo polivalente di via Prato, per il quale sembra che i lavori di ristrutturazione non terminino mai. Lo sport deve assolvere ad una funzione sociale; i ragazzi ed i giovani non possono rimanere senza strutture sportive.
Altra problematica, emersa leggendo il “Figlianesaro”, è lo stato del depuratore, sito in località Serradocile, la cui costruzione è iniziata nel 2005. I lavori dovevano terminare il 14-10-2006; siamo nel 2008 e risultano incompiuti. Intorno al depuratore, come si evince da alcune foto pubblicate sul blog, attualmente appare una mini discarica, con rifiuti bruciati.
Il problema dell’immondizia è stato lungamente affrontato sul blog. Dal mese di ottobre, nella nostra comunità doveva partire la raccolta differenziata, gestita dal Consorzio Rifiuti Bn1, ma a tutt’oggi nessuna iniziativa in tal senso è stata intrapresa.
In merito alla questione delle mini discariche abusive e dell’inquinamento, è stato pubblicato un interessante reportage sullo stato di salute del torrente Jenga, corredato da una serie di immagini che mostrano depositi di materiali di risulta, ruote di automobili, lattine ed sostanze inquinanti. Per ulteriori approfondimenti sul tema, si rimandano i lettori a rileggere un’intervista che il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, il Dott. Evaristo Ferrantino, ha rilasciato a Realtà Sannita e pubblicata sul n. XII, 1-15 LUGLIO 2007.
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VASTI CONSENSI PER LA COLLETTIVA “ARTE CONTEMPORANEA”
VITULANO - Tra gli eventi di ampio respiro culturale, inseriti nelle manifestazioni natalizie, in Vitulano, merita una particolare attenzione la collettiva dal titolo: “impronte e sospiri d’arte”.
Nei suggestivi luoghi della memoria, il Palazzo Arco e gli ambienti dell’ex Pretura, attualmente Pinacoteca Comunale, sono divenuti spazi espositivi per quattro artisti, che attraverso le opere presentate colgono con sfumature diverse le contraddizioni e i linguaggi della società contemporanea.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Arte Cultura e Tradizioni “Valle Vitulanese”, in sinergia con la Civica Amministrazione.
Nella cultura moderna, l’arte contemporanea è colta sotto angolature diverse; si può definire indecifrabile, incomprensibile, un linguaggio straripante di rinnovata energia, un magma incandescente nei vulcani della creatività, emozioni e provocazioni, in continuo divenire nella realtà che muta rapidamente.
I canoni estetici dell’arte contemporanea con le tendenze espresse nella seconda metà del “900”, hanno affascinato Nicola Mastrocinque, artista nato in Vitulano, a ricercare nuove piste, per approfondire dai testi di Seike, una visione dei misteri di Atlandite, in chiave simbolica con i segni ed i codici, utilizzando metalli e materiali, per mostrare iconograficamente opere che squarciano orizzonti cognitivi inconsueti.
L’Arch. Vincenzo Vallone, sannita, appassionato di pittura, plasma la produzione artistica, applica ai colori delle lamiere fiorite, per comunicare il presente, l’attività umana e la natura.
Il Prof. Antonio Brangi, invece, mediante l’apo-genesi, congettura il senso del trapasso, riflette sul trascorrere del tempo nella civiltà immersa nel terzo millennio.
Mario Ciaramella, dalla scultura esalta le forme con materiali variegati dando vita a figure raffinate di eccelsa qualità con effetti cromatici stupefacenti.
La riflessione sull’arte contemporanea è stata affrontata in un convegno-dibattito il 3 Gennaio, nel Salone, ubicato in Piazza Trinità. Ha moderato i lavori il giornalista del Mattino Domenico Zampelli. Gli indirizzi di saluto del Sindaco, Prof. Mario Scarinzi, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Vitulano, Dott. Giovanni Mercurio, sono stati rivolti ai presenti in sala e agli illustri ospiti.
Sono intervenuti gli artisti Nicola Mastrocinque, Vincenzo Vallone e Mario Ciaramella.
Don Franco Piazza nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’arte contemporanea, apprezzando l’iniziativa intrapresa di grande rilevanza in Vitulano, un areopago, un luogo per aprire un confronto e dare un impulso alle nuove tendenze pittoriche.
Il critico d’arte, il Prof. Mario Maiorino, invece, ha esaltato che sotto il cielo dell’arte Vitulano appare con tante stelle che brillano ed illuminano il firmamento ed adornano il suo meraviglioso paesaggio, simile ad una scultura naturale.
Il Dirigente Scolastico il Prof. Nicola Palumbo, il Prof. Nicola Matarazzo e la Dott.ssa Carmela Matarazzo, hanno profuso le loro migliori energie per l’evento artistico, che ha ottenuto il consenso della critica.
Il 22-12-07, inoltre, la personale di Igor Verrilli, denominata “confessioni di una mente pericolosa”, inaugurata nella Galleria Giamart studio, di Gianfranco Matarazzo, è un altro tassello che arricchisce il mosaico artistico di Vitulano.
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“RON IN CONCERTO”
I grandi successi di Ron arrangiati in maniera sublime in un nuovo cd
“RON IN CONCERTO” è il titolo dell’ultimo album, ideato e prodotto dall’artista di Garlasco (PV), scaturito da un progetto musicale, diverso rispetto agli album incisi nel passato. Il cd, con dvd, ripercorre 37 anni di una fulgida carriera; raccoglie i più grandi successi del cantautore italiano, riarrangiati magistralmente dall’Orchestra Jazz della Toscana. I brani, rielaborati in una nuova veste, sono stati registrati nell’ottocentesco Teatro Martinelli, in Garlasco.
Nell’album è contenuta la “Canzone dell’Acqua”, che pone al centro un tema di grande rilevanza sociale, dibattuto in tutto il pianeta, un’emergenza a cui volgere particolare attenzione per le sorti dell’umanità.
Non manca, inoltre, nel cd, un tributo al compianto Giorgio Gaber, a cui Ron dedica, con intensità interpretativa, “Quando sarò capace di amare”, un testo meno noto, di un grande autore nel panorama della musica italiana.
Ron, come è nata l’idea di rielaborare i successi più noti del tuo repertorio, accompagnato dall’Orchestra Jazz della Toscana, e di registrare il nuovo album nel Teatro Martinelli?
Non avrei immaginato che l’Orchestra Jazz della Toscana, costituita da un gruppo di 18 ragazzi di Livorno, mi avrebbe contattato per riarrangiare i miei successi in occasione di alcuni concerti. L’idea mi ha entusiasmato; così è nato questo progetto musicale di scegliere dei brani noti al grande pubblico e ai miei fans,
riproposti con suoni meravigliosi. Ho desiderato registrare il nuovo album nel Teatro Martinelli in Garlasco, perché sono particolarmente legato al mio luogo d’origine dove i sogni e le aspirazioni sono divenute realtà, spiccando il volo nel panorama musicale italiano.
Perché hai voluto rendere omaggio a Giorgio Gaber, interpretando la canzone “Quando sarò capace di amare”?
La lettura del testo contenuto in un libro dedicato a Gaber mi ha folgorato. Ho ascoltato la canzone; i versi ricchi di significato hanno toccato la mia sensibilità e ho deciso di interpretarla nel cd.
Nella tua carriera hai sempre affrontato problematiche sociali, come ne “Il gigante e la bambina”, in cui hai trattato la violenza sui minori. Perché, nel 1971, si arrivò a censurare una strofa di questo brano?
La strofa censurata riguardava lo stupro di un pedofilo e suscitava tanto clamore 38 anni fa. Oggi la problematica occupa uno spazio preminente nelle cronache quotidiane, che continuano a raccontare vicende sconcertanti.
“La canzone dell’acqua”, scritta da R. Zenobi e musicata da te, esalta il valore universale dell’acqua. Perché oggi è necessario sensibilizzare le future generazione su questa importante problematica?
Il testo molto pregante di significato del cantautore Renzo Zenobi lancia un grido d’allarme all’umanità affinché l’acqua, bene prezioso per la nostra vita, sia salvaguardato ed in particolare nel Terzo e Quarto Mondo.
Nel cd hai incluso “Io sono Michele”, la nina de rua che lotta per sopravvivere in Brasile. Come nasce l’idea di scrivere una canzone di questo tipo, che fa riemergere, nella quotidianità, un problema di grande rilevanza mondiale?
La canzone è contenuta nell’album Angelo. L’ispirazione nasce da una storia vera, accaduta nelle favelas del Brasile. Michele, “la nina de rua”, lotta per sopravvivere alle squadre della morte che uccidono i bambini e i ragazzi senza pietà.
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NOTA DI MERITO ALL’AG. SC. DOMENICO DE FILIPPO
Il 20-12-07, è stata conferita una nota di merito all’Agente Scelto del Corpo Forestale dello Stato Domenico De Filippo, in servizio presso il Comando Stazione di Cautano.
Nella motivazione, contenuta nel diploma, il Comandante Regionale ha scritto: “per il particolare impegno e professionalità profuse nell’espletamento delle attività istituzionali”.
Complimenti e felicitazioni all’agente Domenico De Filippo, originario di Foglianise, per le sue qualità mostrate nel quotidiano servizio a difesa dell’ambiente, affinché consegua mete sempre più eccelse, onorando il suo paese d’origine.
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