PRECISAZIONE SUL MANCATO RISCONTRO ALLA PETIZIONE POPOLARE

martedì 9 giugno 2009 at 5:34 pm Lascia un commento

Al Signor Segretario Comunale
Epc. ai Consiglieri Comunali
Loro sedi

Foglianise, 26.05.2009

Oggetto: precisazione con riferimento alla nota prot. n. 2083 del 20.04.2009 mancato riscontro petizione popolare.

In risposta alla sua del 20.04.2009 prot. N° 2083 prioritariamente riportiamo alcune considerazioni:

  1. la nostra nota acquisita al protocollo n. 1093/2009 è stata formulata come petizione popolare ai sensi dell’art. 69 dello Statuto del Comune di Foglianise. Con il sollecito si chiedeva espressamente di conoscere l’applicazione del citato articolo statutario e quindi l’iter burocratico e i tempi di discussione pubblica nell’organo deputato a tanto;

  2. La discussione in Consiglio Comunale del 25.02.2009 che Lei ricorda riguardava un diverso oggetto sebbene riferibile alla stessa materia. La sollecitudine di quella convocazione ci insospettisce ma non ne facciamo ragione di contestazione. Lo sventolio di fogli in consiglio comunale non può essere, neanche da Lei, ritenuta una corretta procedura e tanto meno una risposta alla petizione popolare sottoscritta da 180 cittadini. Delle persone che hanno fatto delle precise domande meritano rispetto e risposte altrettanto precise ai sensi del citato articolo dello Statuto Comunale.

  3. Dalle sue risposte non emergono in maniera chiara gli elementi che l’hanno portata a ritenere che mancassero i presupposti di “fatto e di diritto” dell’art. 69 del vigente Statuto Comunale. Le saremmo grati se volesse esplicitarli in una successiva nota. A noi risulta che una petizione popolare in quanto tale merita rispetto giuridico avendone implicitamente i presupposti.

  4. Il documento esibito dal signor Sindaco come risposta all’interrogazione del consigliere Boscaino snocciolava delle ipotesi ma non chiariva le intenzioni dell’amministrazione in merito. Quel documento inoltre precedeva la pubblicazione sulla GU. del testo di legge che ha regolamentato le questione del rimborso del canone di depurazione erroneamente riscosso dal Comune e infatti non ne tiene dettagliatamente conto. A nostro avviso quel documento è intrinsecamente contraddittorio e di fatto superato. La nostra richiesta non punta a conoscere il testo delle leggi, che lei cortesemente riporta nella missiva, bensì i tempi e modalità di applicazione di una legge vigente da parte dell’amministrazione.

  5. Il burocratico trincerarsi dietro l’attesa del necessario decreto del Ministero dell’ambiente costituisce la conferma della mancata chiarezza delle intenzioni dell’Amministrazione sul quesito posto dalla petizione popolare. Il decreto invocato dovrà chiarire criteri e parametri per l’attuazione ma non potrà negare l’obbligo a restituire le somme entro i tempi massimi previsti. I documenti relativi al bilancio previsionale annuale 2009 e a quello previsionale programmatico 2009-2011 non aiutano a far luce sulla questione. Da essi si evince infatti che l’amministrazione non ha intenzione di restituire le somme erroneamente riscosse. Ritenendo ciò illegittimo la invitiamo a verificarne gli effetti e dare opportuni indirizzi agli uffici preposti.

Concludiamo:

i quesiti contenuti nella petizione non hanno avuto risposta nei modi e procedure previste dallo Statuto Comunale, Il documento citato nella sua risposta riguarda un’ altra interrogazione e formula una risposta nella modalità ipotetica che Lei riverbera intrecciandola con ipotesi di crediti rivendicabili. Le facciamo presente, come lei ben sa, che i bilanci dei Comuni esigono certezze e decisioni che mal si conciliano con l’idea di eventuali rimborsi ancorché in recupero.
Riteniamo omissivo l’atteggiamento dei destinatari della petizione popolare poiché manca il riscontro al nostro sollecito e ci riserviamo di valutare ulteriori azioni a tutela dei diritti dei 180 sottoscrittori.

Esprimiamo il nostro rammarico:

  1. di dover sollecitare una amministrazione ad applicare normali leggi dello Stato Italiano che peraltro altri comuni sollecitamente ed autonomamente si sono attrezzati a rispettare;

  2. di trovarci ad interloquire con una amministrazione refrattaria ad ogni ipotesi di dialogo con una associazione regolarmente iscritta ed operante e nata per promuovere il dibattito sui problemi e temi che riguardano la nostra collettività.

  3. Di dover fronteggiare il più ostinato ostruzionismo burocratico di fronte ad ogni tematica da noi affrontata.

In attesa di riscontro alla presente e di risposta alla petizione popolare di cui siamo stati latori inviamo distinti saluti.

Per i sottoscrittori la petizione popolare
Il Presidente dell’associazione
“Il risveglio della dormiente”

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