Archive for Novembre 2007
IN GUATEMALA CON FOGLIANISE NEL CUORE
Suor Attilia al secolo Maria, nasce in Foglianise, il 24-05-1925, da Ciriaco e Rosaria Pastore. Secondogenita di cinque figli, matura la sua vocazione in famiglia, irrobustita dalla presenza, a tiro di schioppo dalla sua abitazione, delle Suore Francescane di Sant’Antonio, giunte in paese il 7 ottobre 1935.
La fanciulla Maria comincia a percorrere le orme della fede ed, in età adolescenziale, a 14 anni, compie la scelta radicale; senza tentennare si pone alla sequela del Signore.
Accompagnata da Suor Colomba Blasiello, prima superiora dell’Asilo Infantile Mons. Francesco Pedicini, varca l’Istituto, ubicato in Napoli, nella Salita Miradois, 39, per abbracciare gli ideali della carità, tracciati da Madre Miradio.
Con la preghiera quotidiana alimenta costantemente la vocazione; nel 1970, raggiunge il Guatemala, per evangelizzare in America Centrale. Umile suora dal viso raggiante, tra le sue caratteristiche, comuni ai missionari, spiccano il coraggio, l’amore, la condivisione, l’impegno, il rispetto, il sacrificio, la fiducia e l’accoglienza.
L’abbiamo intervistata nella casa paterna, nel Vico Mauri, in Foglianise, per Realtà Sannita.
Da Foglianise in Guatemala, com’è successo?
Al termine degli esercizi spirituali del 1969, e successivamente al corso di infermiera, svolto in Roma, presso l’ospedale di San Giovanni, insieme Suor Mercedes Panza, originaria della Calabria, accolsi la proposta del Vescovo Mons. Angelo Melotto di andare in Missione nel Guatemala. Prima di partire feci un corso in Verona, al Call ed il 6 Novembre del 1970, fui accolta nella struttura di Suchitepèquez, messa a disposizione per le suore da Mons. Melotto.
A cosa si è dedicata in particolare in quella terra lontana?
Il fine della Missione era quello di aiutare tanti bambini poveri, che non avevano la possibilità di studiare e nemmeno avere la speranza di entrare in un’aula per mancanza di aiuti economici. Mi sono dedicata alla formazione religiosa dei bambini, dei ragazzi e degli adulti, in particolare ricordo che preparavano con le altre sorelle una volta all’anno più di 700 bambini ed adulti per la Prima Comunione e la Cresima. Ci aiutavano le catechiste e sotto gli alberi perché le capanne erano insufficienti facevamo le lezioni di catechesi.
Che cosa le manca di Foglianise in Guatemala?
L’affetto dei familiari e le tradizioni religiose del paese: la Festa del Grano, le processioni della Madonna del Rosario, del Corpus Domini, dei San Michele, di San Ciriaco, di San Rocco, della Madonna delle Grazie, dei Santi Medici Cosma e Damiano. In modo particolare la Madonna del Carmine, che mi accompagna anche in Guatemala nel duro lavoro quotidiano ed un aiuto anche alle consorelle. Come una buona Madre prende cura di me per affrontare nella gioia l’evangelizzazione del Guatemala.
Quale messaggio vuol comunicare ancora oggi agli uomini che vivono in una società opulenta e globalizzata?
Non dobbiamo demonizzare la ricchezza se è al servizio dei poveri. Non sono molti i ricchi in Guatemala, ma la Provvidenza non fa mancare nulla.
Abbiamo un orfanotrofio (Hogar ‘Esquipulas), fondato da 20 anni, dove studiano i bambini fino al VI° Grado d’Istruzione e poi passano in un nuovo istituto per completare il cammino della conoscenza. Mentre le bambine restano nell’orfanatrofio fino al conseguimento del titolo di studio e con determinazione si impegnano per riscattare la condizione sociale precaria, per non essere sottomesse ai genitori e per diventare maestre e ricoprire ruoli importanti nella loro realtà, segnata dalla sofferenza, dalla fame non solo materiale, ma lottano per la giustizia e la concordia dei popoli.
Add comment Sabato 24 Novembre 2007
NEI DIARI DI NICOLA TOMMASELLI, LA FOGLIANISE DEGLI ANNI ‘30-’40
Ad un anno dalla dipartita di Nicola Tommaselli, il 13 Ottobre 2007, è stato dato alle stampe un opuscolo dal titolo: “ Le Funzioni religiose (e… altro) della mia parrocchia negli anni “30 e “40.
La raccolta di ricordi è stata curata dal fratello Padre Luigi Vito Tommaselli O.F.M , stampata in Foglianise da PIESSE Grafica & Stampa s.n.c.
Le pagine vergate in un diario di Nicola Tommaselli ineriscono la microstoria locale, presentano uno spaccato della società a struttura semplice, che esaltano nell’universo valoriale la centralità della famiglia e la preminenza dei dettami evangelici.
La famiglia Tommaselli dallo scrigno della memoria, custodito gelosamente dallo storico Nicola, per non relegare nell’oblio gli eventi religiosi, i canti della tradizione, le curiosità inedite, hanno rinvigorito le radice cristiane, per rafforzare l’identità della comunità nell’era della globalizzazione.
Merita particolare attenzione l’istituzione di una banda musicale che accompagnava le processioni durante l’anno in occasione delle ricorrenze religiose di minore importanza.
A tal proposito, egli scrive: - Sotto la gestione della parrocchia di Mons. Gioacchino Pedicini, prima degli anni ’30, si formò una piccola banda musicale composta da cinque elementi: Fortunato Catillo suonava la grancassa; Biagio Catillo il tamburo, Michele Pedicini il flauto (ottavino); Giuseppe Pedicini i piattini e Libero Sanfelice batteva i piattini “l’acciarino” -.
Quando non erano invitate bande musicali di un certo spessore, subentravano loro per accompagnare le processioni per fare un po’ di… musica -.
Affiorano nelle reminiscenze di Nicola Tommaselli, nello scorrere delle vicende umane, le diverse memorie liturgiche, ma dedica un ampio spazio alla Festa del Grano, che si celebra in Foglianise, il 16 Agosto in onore di San Rocco.
Egli prima rievoca un episodio legato alla seconda guerra mondiale, nel 1943, quando attraversa lo Stretto di Messina incolume, “sotto una pioggia di bombe”, in concomitanza alla celebrazione della Messa solenne, in ricordo della Madonna Assunta in Cielo.
- Negli anni ’30 e ’40 – egli ricorda - i carri erano pochi: molte, invece, le donne che portavano in testa ceste di grano. Quando la sfilata giungeva alle ultime case del Corso Umberto I, iniziava il suono festoso delle campane e gli spari del primo fuochista, che terminava con il finale in Piazza S.Anna, dove si era costretti a fermarsi un po’ per la calca e un po’ per dare la possibilità ai devoti di appendere vicino alla Statua le loro offerte. Si faceva, poi, l’ultimo tratto, mentre il secondo fuochista iniziava i fuochi per concluderli quando la Statua raggiungeva la Chiesa di Santa Maria e si fermava a guardare il paese come in atto di benedirlo -.
La pubblicazione è uno stimolo per gli storici ad approfondire nel tessuto sociale il rapporto con il sacro, in modo da ricercare ulteriori documenti, conservati negli archivi delle Chiese, affinché la ricostruzione degli accadimenti del passato possono aprire nuovi orizzonti nel sapere locale, veicolo di conoscenza per la formazione delle future generazioni.
Add comment Sabato 10 Novembre 2007
IMMOLATI PER LA LIBERTA’
Foglianise, ha celebrato con solennità il 4 Novembre, per rinvigorire nella memoria collettiva che il sangue versato degli eroi locali non è relegato nell’oblio, ma costituisce il monito per edificare quotidiamente una società più giusta, fondata sui valori comuni.
Ancora una volta impeccabile l’organizzazione dell’evento, di cui da anni è artefice il Presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci, Tommaso Molinaro, con il patrocinio del Comune di Foglainise.
Il brano del Silenzio Fuori Ordinanza, eseguito magistralmente dal M° Vincenzo D’Arcangelo, docente di tromba del Conservatorio di Benvenuto, ha preceduto l’inizio della celebrazione eucaristica, presieduta dal Parroco Don Nicola Filippo Della Pietra, nella Chiesa di Sant’Anna. I canti sono stati eseguiti dalla Corale di San Ciaraco, diretta dal M° Carlo De Maria.
Al termine della Santa Messa, da Piazza S.Anna, in corteo, le autorità, il Parroco e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Foglianise hanno raggiunto il Parco della Rimembranza, dove è stata deposta una corona d’alloro e benedetto il monumento dei caduti.
Gli alunni del Liceo Scientifico hanno letto l’appello dei Caduti e dei Reduci; il discorso commemorativo è stato tenuto dall’Assessore della Regione Campania, On. Andrea Abbamonte. I discenti delle classi Va-Vb, hanno declamato alcune poesie inedite, scritte da loro, incentrate sulla guerra.
Il combattente Giuseppe Catillo ha recitato un componimento poetico concernante l’atrocità dei conflitti mondiali.
Gli alunni della Scuola Secondaria di primo Grado hanno eseguito i canti patriottici, guidati dal M°. Prof. Michelangelo Pedicini, incantando gli ospiti ed i cittadini intervenuti.
Ha presentato la manifestazione Angela Mastrocinque, alunna del Liceo Scientifico, ha concluso il Primo Cittadino.
Add comment Mercoledì 7 Novembre 2007
AUTOGRAFO LUCIO DALLA
Sabato mattina, il postino mi ha recapitato un plico, affrancato con posta prioritaria, inviato dalla Midas e proveniente da Roma. Con grande sorpresa, all’interno ho trovato un opuscolo del tour di Lucio Dalla, “Il contrario di me”, con l’autografo del noto cantautore bolognese.
Clicca sull’immagine per l’ingrandimento
Add comment Martedì 6 Novembre 2007


